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Archive for novembre, 2010

Nuove emozioni

giovedì, 11 novembre, 2010

Era da tempo che covavo il desiderio di fare qualcosa di nuovo. Provare nuove emozioni. Il lavoro mi impegna e mi stressa molto e confesso che ci sono quotidianamente momenti in cui mi viene voglia di gettare la spugna. Al di là dei motivi che mi hanno spinto a venire fino in Francia, cambiare la mia vita, e anche rinunciare alla mia vecchia vita, e che continuano tutt'ora ad animarmi, se ho resistito fino ad ora è perché i giocatori sono un continuo stimolo a continuare quello che faccio.
Li odio e li amo allo stesso tempo, è un rapporto molto conflittuale, però è altrettanto vero che ricompensano la fatica.
In tutte le cose, però, lo slancio iniziale si perde, si cresce, si vogliono altre cose ed è facile sprofondare nella depressione. Continuamente sul lavoro (o soprattutto in questo tipo di lavoro) devi essere sempre al massimo, devi dare il 100% e vieni continuamente messo alla prova. Ti porta al limite e ti spinge ad affrontare i tuoi limiti.
E ci sono volte che dici: "Basta. Ho chiuso."
In uno di quei momenti di depressione, ho preso la decisione che dovevo trovare "qualcosa" per riequilibrare la mia vita. Dovevo trovare qualcosa di "diverso-da-Ankama", che mi facesse staccare la spina e concentrare su qualcos'altro.
È vero, ho ancora tanta carne al fuoco: la tesi da finire, un libro da scrivere, senza contare del reale bisogno di guardarmi almeno 2 episodi di qualche serie TV o di qualche anime a sera. Però…tutte queste cose non mi bastavano. Con la mente tornavo sempre sugli stessi problemi, le stesse questioni, gli stessi pensieri.
Cosa potevo fare di diverso?
E la risposta è stata…fare altro.
Vivere fuori dall'ambiente universitario e fuori dall'Italia mi ha fatto mancare degli stimoli. Ma mi ha anche spinto a cercare cose che probabilmente stando in Italia non avrei apprezzato come apprezzo ora.
Quello che so fare è scrivere. Sì, ok, so fare anche la "markettara", come diciamo noi in gergo, però…ho imparato e studiato per diventarla. Mentre…scrivere è sempre stato dentro di me. A 13 anni scrivevo con la proprietà di linguaggio di una 25enne. Tutti i corsi di composizione e narrativa che ho seguito mi hanno aperto nuovi orizzonti, ma non mi hanno insegnato cose nuove. Il problema dello scrittore, infatti, è che spesso si chiude in se stesso e il suo stile non evolve. Un corso di narrativa ti può aiutare ad aprire la mente e a trovare nuove ispirazioni, ma non ti insegna davvero qualcosa (chiaramente parlo di persone per cui grammatica, logica e ortografia non sono più un problema da molti anni).
Mia madre me lo dice sempre: «Tu sei una macchina per scrivere. Peccato che il mestiere di scrittore non paghi». Ed è vero. Non paga, o quanto meno non paga a sufficienza, e allora mi sono detta che l'obiettivo della mia vita era trovarmi un lavoro che mi permettesse di scrivere senza l'ossessione del denaro. Ed era di fatto quello che avevo. Nessuno mi impedisce più di scrivere nel mio tempo libero.
Ho sfruttato i miei contatti, ho fatto l'imprenditrice di me stessa e…mi sono messa in vendita, o meglio ho venduto la mia penna.
Non ho fatto davvero fatica a trovare almeno dieci redazioni interessate, perché chiaramente, se non sono i soldi che ti interessano, ma…l'esperienza, il "qualcosa di nuovo", allora…molte più redazioni ti offrono occasioni.
E così ha fatto gamemag.it. Ieri ho visto pubblicato per la prima volta un mio articolo: "Giochi su Facebook: perché sono i preferiti dalle ragazze". Una commozione incredibile.
Pensare che la sera torno a casa e mi aspetta il prossimo articolo, mi dà davvero l'energia per cominciare il giorno successivo.

Ringrazio Hardware Upgrade per l'opportunità che mi ha dato. Spero che la rubrica risquota successo e che la nostra collaborazione continui ancora a lungo.

Grazie, perché finalmente ho realizzato il mio sogno: non scrivo più solo per me stessa, ma anche per gli altri e ciò che faccio mi viene riconosciuto.