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Archive for ottobre, 2010

Liaisons numeriques

giovedì, 21 ottobre, 2010

Leggevo sul giornaletto della metro più letto dai francesi, 20 Minutes, la vaccata quotidiana dell’eminente sociologo francese di turno che rassicurava i genitori, dicendo che i loro figli, crescendo, avrebbero emulato su Facebook le stesse amicizie e modelli comportamentali che attuano nella vita reale. E il mio primo pensiero è stato: "Cazzo, per fortuna che non ho 1.286 amici anche nella vita reale, se no mi sparerei!"
Torno in dietro a leggere e mi dico: "Chi cavolo è questo demente che spara ‘ste stronzate?"
"Antonio A. Casilli"
Antonio…sta a vedere che…
Googliamo.
E ovviamente è italiano! E ovviamente lavora al Centro Edgar-Morin di Parigi fondato da Roland Barthes!
Ok, magari non è né lo sfigato sociologo di turno, né men che meno francese.
Su un sito trovo una sua breve biografia:
«Antonio Casilli, ovvero l’amico intellettuale emigrato a Parigi per una sana claustrofobia verso le sabbie mobili di questo luna-park bizantino che è l’Italia.»
Sì, beh, se dice certe vaccate, ci credo lavoro in Italia non lo trova…e poi c’è la crisi.

 «Amico sincero, sincero incoraggiatore degli amici a prendersi sul serio,…»
Addirittura! Il passo successivo è la beatificazione? Beh, ripeto, quando sei al sicuro di un lavoro francese a tempo indeterminato, è facile incoraggiare i tuoi fratelli poveri italiani…

«…Antonio taglia gli argomenti con il rasoio di una mente acuminata scaraventata in avanti.»
No, ma per piacere, no! Mente acuminata, no! Diciamo con la mente di chi Facebook l’ha usato 15 giorni nella preistoria della sua nascita, in cui ancora non c’erano tutte le funzioni sulla privacy che ci sono ora. E dove puoi avere di fatto 1.286 amici in tutta tranquillità e con la sicurezza che le tue informazioni personali sono ben custodite!

«Ma soprattutto, grazie al suo carisma e alla sua cultura, è riconosciuto dagli amici come un riferimento solido. Una sua battuta non delude mai. Illumina.»
Chiaramente, se è lui l’unico ad avere uno stipendio fisso, paga immancabilmente da bere. Lineare. E i suoi ospiti lo ripagano ridendo alle sue battute tutt’altro che "proiettate in avanti" e pubblicando elogi senza speranza della sua persona. Lampante.

Antonio, diciamocelo…questa è una vaccata, poi magari il tuo libro, Liaisons numeriques, te lo leggerò anche, ma certe frasi, risparmiamocele, suvvia!