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Archive for settembre, 2010

Dio esiste

giovedì, 23 settembre, 2010
Sai quando stai realizzando i tuoi sogni, no? E sei riuscito a realizzarne il 50% e però l’altro 50% ti fa così schifo che sei lì che valuti se valga la pena accontentarsi del 50% "buono" o buttare tutto alle ortiche e gettare la spugna? E allora aspetti un segno e ti dici: «Se oggi succede questo, anche se è il periodo peggiore in cui potrebbe succedere, allora non mollo e Dio esiste.»
Bene. Dio esiste.
Non può essere che così, se il giorno prima invii, per sbaglio, una conversazione, in cui ti lamentavi di non aver mai occasione di lavorare con il reparto edizioni, al fratello di uno dei tuoi capi. E pensi: "Cazzo, cazzo, ora mi licenzia. Puoi iniziar a far le valigie. No, ma dai, è in italiano, cosa vuoi che capisca…speriamo che non mi chieda di tradurre…"
E lui ti chiede: «Cosa intendi con questa frase?»
E a quel punto non è che puoi tanto arrampicarti sugli specchi: o dici la verità o dici la verità.
E allora, con un’umiltà ed una vergogna che rasentano i minimi e i massimi storici: «Ecco…vedi…non è che non mi piaccia lavorare qui…È fantastico, solo che io ho una formazione in editoria, e il mio sogno sarebbe lavorare per il reparto edizione e da quando sono arrivata qui ho avviato e ho lavorato a un’infinità di progetti, ma quando mi capita tra le mani qualcosa che riguarda l’editoria…prontamente c’è qualcuno che mi porta via il progetto e magari fa pure le cose alle mie spalle, senza chiedermi nemmeno che ne penso, nonostante sia il mio mercato.»
«Il reparto produzione pesta un può i piedi a tutti e non guardano mai in faccia a nessuno.»
Beh, dai, almeno simpatizza con me, forse…proprio proprio licenziata non sono.
«Eh, lo so, ma alla fine per una straniera, qualsiasi ruolo ricopri in azienda finisci che passi il tuo tempo a tradurre. E coordinare significa tradurre. Io mi chiamo "la coordinatrice di nulla", perché alla fine le decisioni le prendono sempre gli altri e io posso solo accettarle.»

Oggi magicamente arriva la lettera di un editore italiano, interessato a un fumetto che stiamo producendo. E l’editore mi mette in copia! Mi chiede di fargli da interprete nella discussione del contratto di edizione. Un sogno.

Allora:
1. o sono molto fortunata;
2. o finalmente qualcuno ha deciso di darmi una chance;
3. o qualcuno gli ha dato una "spintarella" nella mia direzione e…allora grazie;
4. o Dio esiste.

Probabilmente sono un po’ vere tutte e 4. Però, una cosa è certa: è un nuovo progetto, è arrivato nel periodo peggiore, perché letteralmente non dormo per il troppo lavoro, ma quando ci penso…mi ridà speranza e non tutto è perduto.
Ci vorrebbero più giorni come questi, in cui fai pace con l’universo e finalmente il cosmo accetta la tua esistenza e ti assegna un posto nel mondo.