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Archive for febbraio, 2008

Resoconto: prima settimana

lunedì, 25 febbraio, 2008

    Non sono nemmeno più  solo il ritratto della donna che ero una settimana fa.
    Perso peso?mmm…direi di sì.
    Attacchi di panico: a go-go.
    Stanchezza fisica: incalcolabile.
    Stanchezza psichica: tanta, ma…ancora sostenibile. Ho appreso la tecnica segreta del mi-entra-da-un-orecchio-e-mi-esce-dall’altro, detta anche chiudo-l’audio-quando-mia-zia-non-parla-di-studio.
    Astinenza da pc-typing: elevata.
    Astinenza da Dofus: sopra i livelli di guardia. In particolare, oggi sono riuscita a entrare in Dofus, esattamente 10min di orologio, e…ho visto che…andava come una scheggia, bello giocare così *molta invidia per chi può giocare T_T*.
    Astinenza da MSN: mmm…voto3 (da 0 a 10). Mi manca Zorbunetto, l’unica cosa che riusciamo a fare è parlarci "in differita" via mess posticipati. Quando lui è on, non ci sono io T_T. Se qualche buon anima ci avvisa quando uscirà Wakfu, ci fa felici,  visto che noi non abbiam più nemmeno il tempo di leggere i devblog T_T. Probabilmente rosicheremo perché non potremo giocarci, comunque…per quanto difficile…meglio saperla la nuda e cruda verità, piuttosto che vivere nell’ignoranza T_T
     Io…andrò avanti così fino al 10 giugno (data consegna tesi di laurea), suppongo…a meno che…non muoia o uccida mia zia prima.
    Oggi per giocare quei 10min a Dofus…ho saltato i miei 40min di attività fisica…onestamente…sarei potuta stramazzare sulla cyclette, credo…comunque…è male, molto male…domani così mi toccano 2 ore >_<…arggghhh…
   
    Ieri festa di compleanno di amica, molto amica. Conosciuto gente nuova, anche un ragazzo carino…impegnato(…e te pareva) e…napoletano( …e te pareva). È stata una delle poche feste di compleanno della mia storia che ricordi esser stata anche divertente. Tutti molto simpatici.
    In compenso sono tornata alle 02.40 e…ho overdormito 2 ore stamattina e…mia zia mi ha fatto il culo perché sono arrivata in ritardo a studiare >_<”’.
    Mentre camminavo a passo celere per andare in trincea, ridevo ancora sotto i baffi come una deficiente per le battute fatte ridendo e scherzando la sera prima. La gente per strada mi avrà preso per pazza…lol
    Il ritorno verso casa, invece…non è stato così "ameno". Non facevo che pensare a come fosse possibile che da un tombino potesse salire un nugolo di scarafaggi tale da coprire letteralmente la lunghezza di una piscina olimpionica(questa la grandezza del cortile di casa di mia zia!) e poi vedere un’uguale quantità di piccioni coprire la stessa area per mangiarli…che cosa disgustosa…e poi gli scarafaggi che…scendevano a cascata dalle tapparelle…Mamma mia…
Tutto questo perché il Comune si era dimenticato di disinfestare un tombino murato. Fosse capitato a me…io mi precipitavo in strada in pantofole urlando e…non mi sarei più ripresa…
Quando avevo trovato 3 scarafaggi in casa mia…li ho sognati per 3 mesi, mi svegliavo pensando di esser ricoperta di scarafaggi…orrore…non dormirò stanotte…

Io esco pazzaaaaaa!!!!

venerdì, 22 febbraio, 2008

Ore: 11.00. Caffè.
    «Sicura sia decaffeinato?».
    «Sì, sì!».
    «Sai che se non è decaffeinato mi vengono le crisi, vero?» (Parentesi: mia zia è ferrea sostenitrice del fatto che 3 pacchetti di sigarette al giorno e 5 caffè normali uccidono meno di 1 caffè decaffeinato. E non c’è verso di spiegarle che…la quantità di caffeina in un caffè decaffeinato è pari  – mi pare– a circa il 10% di un caffè normale e che è la caffeina che fa svalvolare il cuore. Non vi dico cosa pensa dei dolcificanti al fruttosio al posto dello zucchero, comunque…penso di aver reso l’idea).
    Mmm…era troppo buono…avevo forti dubbi forse deca, inoltre il bicchierino termico era anonimo, senza scritte…indistinguibile dagli altri 20 dei sui studenti…mmm…gatta ci cova…mmm.

Ore: 13. 00. Passeggiata a passo celere (con la zia non si può mai camminare lentamente…o passeggiata nervosa o…niente. Pensate che bello dopo mangiato, eh!). Contemporaneamente discutiamo animatamente sul matrimonio.
    «Ehhh, te l’avevo detto io che tuo cugino non doveva sposarla».
    «Ma magari si amavano, scusa!»
    «Ehhh, lo sapevo io che si sarebbero separati».
     «Tu dici così di tutti».
    «Gli innamorati sono pazzi».
     Penso: «Pazzi o no, è una pazzia che non mi fa poi così schifo»
   
«Si vive meglio soli, guarda me!».
    Penso: «Mah…onestamente io non vorrei esser te, manco morta!».
   
Affanno.

Ore: 13. 30. Mi adagio alla scrivania e guardo sconsolata il libro di Storia del Cinema.
    Crisi.

Facciamo un sondaggio. Secondo voi a farmi venire l’attacco di panico è stato:
    A. il caffè;

    B. la consueta conversazione anti-matrimonio con mia zia (che tipicamente lei fa con me perché non vuole che mi sposi e qualsiasi ragazzo le presenti, ovviamente non va mai bene, mentre…quelli di chiunque altra sono sempre perfetti, ovviamente);

    C. la vista del libro di Storia del Cinema?

Io…penso la B. Anche se…anche le altre 2…mmm…non saprei…è una scelta difficile.

Vi prego, qualcuno venga a portarmi via da quello scantinato-scuola-prigione-trincea-Alcatraz!!!>_<

    Pensate che bello: io, chiusa lì dentro che studio e il mio Principe Azzurro che…irrompe nella scuola e mi trascina via con lui, dicendo: "Silvia, non deve più stare qui! La porto via con me!". Wow…che scena da film! *ha visto troppe volte "Dirty Dancing" e "Ufficiale e gentilumo" >_<* Non accadrà mai. *sospira sconsolata*
sniff…sniff.
    Perché le persone che più mal sopportiamo sono anche quelle che lavorativamente ci possono offrire di più? È ingiusto. Tremendamente ingiusto. Poi io sono…tanto buona, tanto carina, tanto gentile,  se anche avessi il classico capo spaccone, sborone e che vuol farti le scarpe…non me ne potrebbe fregar di meno. L’unica cosa che non sopporto è che…chi sia "sopra di te", sia tuo parente. Tutto poteva capitarmi, ma…darei qualsiasi cosa per non dovermi sopportar mia zia tutti i giorni negli intervalli di studio. I "momenti di pausa"…mi mandano fuori di testa >_<. È anche per quello che…da lei studio 10 ore e mezza >_<. Vedete? È ingiusto!>_<
E quando sarò vecchia e magari pure affermata, dovrò pure sentirmi dire: «Ehhh, pensa: è grazie a me se ti 6 laureata!»…ma vaffanculo, di tutto cuore!

Mi sento meglio…è liberatorio. Vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo.

*va fumarsi una sigaretta virtuale*.

Addio.

Riflessioni

giovedì, 21 febbraio, 2008

    Oggi, sono tornata prima dalla mia giornata in trincea, ho fatto quello che dovevo, anche se…io non so se voi possiate rendervi conto, ma…immaginatevi una persona che…si siede su una sedia alle 9 del matt, si alza all’una per andare a pranzo e all’una e mezza è già seduta su quella sedia di nuovo, usualmente fino alle 8 di sera. E tutto il tempo non fa che scrivere, nemmeno i crampi alle mani la fermano, né le biro rotte…niente.
    Uno dentro di sè dice:" Cavolo, io tutta sta fatica la facevo i primi anni di università, vi pare possibile che a 26 anni ancora debba trovarmi un esame che ti «prova» così strenuamente, sia fisicamente che psicologicamente?"
    Provate a pensare all’idea di dover stare 10 ore e mezza a pensare sempre alla stessa materia, sempre alla stessa cosa ed avere, inoltre, la consapevolezza che ciò a cui stai pensando, non serve assolutamente a quello che sarà il tuo lavoro futuro. Sembra una cavolata. Non mi sono mai ribellata al duro studio inutile, sono sempre stata consapevole che all’università ci sarebbero state molte cose che avrei dovuto studiare e che non mi sarebbero servite, ma…all’inizio, no? Non alla fine, magari. La sensazione è…quella di…stare giocando al Gioco dell’Oca e di esser capitata, quando ormai eri alla fine del percorso, su una casella che ti dice: "Riparti dall’inizio". La beffa pura, insomma.
    Inoltre…riflettiamo sulle "10 ore a pensare a uno stesso argomento". Cioè…persino l’innamorato che pensa 10 ore alla sua donna, viene universalmente definito "maniaco", e uno che sta dieci ore a studiare uno stesso argomento, allora? Perché non dovrebbe essere considerato tale? E dovendo scegliere…preferirei di gran lunga pensare 10 ore a un potenziale uomo di cui sono innamorata, piuttosto che…alla storia del cinema cinese. E ho detto tutto.
    Se poi dovessi pensare alla mia storia personale, sono passata dall’ "avere il tempo" per poter pensare alla sensazione che la pioggia ti lascia sulla pelle al…non pensare assolutamente. Perché nello studio della storia del cinema cinese…c’è ben poco a cui pensare.
    Mi sento accusare tutti i giorni da mia zia di essere una dei figli del consumismo, di essere completamente disinteressta al mondo che mi circonda, di non avere aspirazioni. Continuamente i discorsi su quanto guardare un film prima di andare a letto o farsi una partita a computer sia intellettualmente poco stimolante rispetto al leggere un "bel" libro. Quest’espressione…mi ha sempre fatto morire dal ridere. Un "bel" libro. Come fai a sapere che il libro è bello prima di averlo letto e aggiungerei…che per dire che è "bello", dovrai almeno finirlo, no? E se il libro non è bello? Forse che tutti i libri sono "belli" solo per il fatto di essere libri? Nell’ottica di mia zia probabilmente sì.
    Onestamente, penso che dopo aver letto per 10 ore, tutto quello che NON vuoi è leggere anche per quelle 2 ore prima di andar a letto. Penso che…un film sia stimolante tanto quanto un libro. E poi…vogliamo mettere quanto è liberatorio uccidere mostri al computer e pensare che…sia "qualcun altro"? *ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale>_>…forse no <_<*.
    E poi…alla fine…10 ore su sempre quello stesso pensiero, quello stesso argomento, senza possibilità di rielaborazione, perché…la storia è storia, se nel 1948 la Legge Andreotti introduce il proibizionismo cinematografico in Italia…non è che c’è tanto da "ricamarci sopra"…possiamo esser "incuriositi", "stimolati" dalle implicazioni del provvedimento, ma…poi? Possiamo forse dire che dalla Legge Andreotti sono usciti unicorni volanti che hanno esaudito i desideri di tutta l’umanità?
    E allora mi sono ritrovata a pensare che…finita l’università, penserò per 10 ore a come impostare la pubblicazione di quel determinato inserto di cucina…cosa è peggio?
    Spero onestamente di potermi svegliare una mattina e di nuovo aver il tempo di pensare a qual è la sensazione della pioggia sulla pelle, perché se mi fermassi a farlo ora…non mi laureerei più.

Lettere dalla trincea #1

giovedì, 21 febbraio, 2008

Velocissima…
Timur e Rigoletto sono stati bannati per…kama buying o qualcosa del genere, stesso dicasi per Ninashka, uno degli account di Moose, e per uno degli account di Haoxian, non so quale.
I sopracitati stanno cercando di risolvere la situazione.

Non so altro.

Io…maldischiena, tanto freddo (in trincea fa freddo, sì, uso persino i calzettoni da sci, quelli termici, non sto scherzando!-.-’). No, è che…la scuola di mia zia…è in un ex-scantinato…quindi…d’estate si studia bene, d’inverno…si congela…brrr…

Per il fantasmino:
Ho visto che hai letto il mio mess. Confermi? Se hai un cell., provvedi a darmi il numero T_T.
Sono fisicamente e psicologicamente distrutta…dire che…ho il vomito mentre studio, penso che…sia solo un eufemismo. Ho deciso che farò pure la tesi con la zia, a casa non riesco a studiare. La mamma mi ha già dato della "bambina viziata che non riesce a fare i compiti da sola"…ho rinunciato a spiegarle che…"ho il blocco del laureando", tanto…se uno non vuole capire…non capisce -.-’.
Mangio schifezze…inizio a diventar allergica ai salatini…tra colazione, pranzo e merenda al bar…bleah…Le mie cene…sono minestroni di verdura e frutta T_T e cmq…non ho fame, quell’esame…mi toglie la voglia.
Sto pure paradossalmente dimagrendo vertiginosamente…a portar bottiglie d’acqua e far la spesa a mia zia…ci credo. T_T
Poi mi fa camminare un sacco…è anche per quello che ho maldischiena T_T.
Oggi mi sono imbattuta in una delle sue studentesse…psichiatriche…dico solo questo…faceva paura…non mi ha rivolto la parola, sguardo torvo, mai un sorriso, più alta e grossa di me (ha 18anni,eh!)…mia zia mi ha pure rimproverato perché quando sono andata al forno a comprarmi qualcosa da mangiare…non le ho chiesto se voleva qualcosa…ma…ma…ma…King Kong per me non aveva bisogno di cibo >_>  <_<…si nutre di esseri umani o_o.
Soliti discorsi sul…chi non si sposa è sano di mente, ecc. giustificati a sto giro dal fatto che mio cugino sarebbe prossimo alla separazione e…sono tanto contenta per lui…era ora :P Almeno ora verrà in vacanza con me in montagna! Buahahahah :P
Ah, tra parentesi…a che indirizzo e-mail le devo mandare le mail a te? Perché io non ci capisco + un tubo , ne hai troppi O_o?.
L’Ale mi trascina in palestra ad orari improbabili…non ne posso più T_T.
Insomma…piango, ecco.

Io volevo fare tanto un bel post, ma…

martedì, 19 febbraio, 2008

…mi sn distratta a scrivere i commenti e…ho perso il momento poetico.
Ricordo che…aveva a che fare con "la chimica degli sguardi", "se avessi un male incurabile" e "la mancanza di attenzioni/disattenzioni"…beh, quando ho tempo "produrrò" qualcosa in proposito.
    Per ora…paginina di diario serale e basta e niente Cerami, perché è tardissimo e da domani mi spetta una punzione lunga un mese che mi sono autoinflitta. Sì, perché…oggi ho finalmente appurato che…c’è qualcosa che mi fa venire attacchi di panico più forti della gente dofusiana (lo sapevo da prima, ma…onestamente speravo di sbagliarmi) ed è…l’ansia-da-fine-università. Oggi mi sono alzata alle 7.00, occhi a palla, pronta a iniziare il rush finale dell’ultimo esame e…ho passato il giorno a guardare il libro senza riuscire a leggere una parola. Ho deciso che così non può andare avanti, bisognava prender in mano le redini della situazione e…da domani…vado a studiare dalla zia professoressa, ritmi di studio da ufficio, pause a metà mattina, pranzo, merenda e cena e…palestra, all’occorrenza. Questo pensiero angosciante…mi ha procurato un notevole attacco di panico. Se poi conosceste mia zia…capireste meglio, ma…Mornon e Zorbun già sanno T_T. In altri termini, tornerò praticamente a casa sempre verso le 20.30 e quando c’è la palestra…alle 22.30…che gioia T_T.
    Non credo che questo strapperà molto tempo a Dofus, ci giocavo comunque pochissimo, o al blog o alla mia lettura serale. Troverò il tempo per farci stare tutto, promesso, a piccole dosi.
    Comunque…resto angosciata…anf…anf…già mi rimprovererà perchè sento ancora il mio ex…anf…anf…sono riuscita a fare 2 esami con lei e…anf…anf…ne sono uscita psicologicamente debilitata, ma…anf…anf…questa è l’unica soluzione…anf, anf…diventerò un’ameba incapace persino di decidere se attraversare la strada o meno, ma…forse riuscirò a laurearmi…che tristezza T_T.

In questi giorni…

domenica, 17 febbraio, 2008

…dunque, ho finito il libro di Fabio Volo, "Il giorno in più". Carino. Va beh, che…pubblicato da Mondadori, significa che Mondadori ti impone dei suoi redattori e quindi il risultato finale, non è esattamente la scrittura "classica" di Fabio Volo. Ha sempre dei problemi nel portare avanti le riflessioni in cui si avviluppa, ma stavolta si nota "un intervento consistente" da parte di altre mani con cui riesce a superare i punti morti a cui approda. Morale: il libro risulta infinitamente più leggibile, anche se comunque il filo logico delle sue riflessioni spesso si assottiglia, lasciando il lettore un po’ perplesso.
    Ho apprezzato ci fossero meno scene di sesso, rispetto ai suoi libri precedenti, perché onestamente…il troppo stroppia.
    È facile identificarsi in diversi personaggi, oltre al protagonista, quindi, in un certo senso, ti invoglia ad arrivare fino in fondo per scoprire che fine fanno i diversi personaggi.
    Rispetto ai suoi romanzi di formazione precedenti, si può dire che se in passato i suoi protagonisti erano…protagonisti sfigati, erano dei "vinti verghiani", che cercavano disperatamente di risollevarsi da una qualche situazione e alla fine non ci riuscivano, ma ne uscivano comunque "arricchiti" nell’esperienza, in questo romanzo, c’è il lieto fine: il protagonista riesce a cambiare e a migliorare la sua vita.
    Non saprei dire quale finale preferivo. I precedenti romanzi lasciavano l’amaro in bocca, questo decisamente no e forse, proprio perché non lo lascia, risulta pure meno verosimile, però…qualche volta è pure bello che le cose vadano come nei film…chissà…

    E per la gioia di Roberto ho iniziato "Consigli a un giovane scrittore", di Vincenzo Cerami e non "Cirami" come aveva scritto Roberto>_>. Se ti pigli la briga di consigliar dei libri, almeno pigliati la briga di controllare che quello che scrivi sia corretto, no?>_> Bah. Comunque…per ora niente di nuovo sotto il sole.
Finita questa "parentesi letteraria" penso passerò a finire "La misteriosa fiamma della Regina Loana" di Umberto Eco, che mi era piaciuto, ma…non avevo mai avuto tempo di finire. E poi inizierò a dedicarmi a Harry Potter e qualche libro fantastico. Mi manca ancora un libro di Fabio Volo da leggere ("È una vita che ti aspetto"), poi li avrò letti tutti, ma…non voglio "bruciarmeli" tutti subito :P .

    Altre cose…mmm…vediamo che ho fatto in questi giorni…mmm, ah, sì, ho finito un test metabolico, per la seconda volta, perché…la prima volta il macchinino non aveva registrato bene i dati (tradotto ho dovuto vivere in simbiosi con un apparecchietto attaccato al braccio per 2 settimane, comunque…è finita, grazie a Dio T_T) e ora spero sia andato bene. Ho ricominciato ad andar in palestra (40min di attività fisica tutti i giorni…anf…anf) e ho perso 7etti in una settimana, direi che va bene. Mi spiace solo per gli addominali T_T: ne facevo + di 500 e ora…solo 193…sob…sob…che fatica. Attacchi di panico…mmm…outside dofus, nemmeno uno.

    Ho scoperto che in Dofus è trendy andar a Zoth Village a exp…l’exp è davvero superlativa: ho fatto 24mil di exp in una trentina di fight da 10min/l’uno. L’unica cosa è che ci vuole un sadi decente, ma…pare che a Zoth sia pieno di sadi.
    Shia è lv 165 mi pare, 3 lv per il Mopy cappello, poi…se Wakfu ancora non esce mi dedicherò al Mopy anello, che mi toccherà fare e maggiare mi sa, quindi…sui…hum…5mil di kamas che se ne voleranno dalla finestra, mi sa.
    In Interference le cose non vanno troppo bene, Ottoman e i suoi fratelli, Yoshimitsuka e Burned-Feca…non li reggo proprio, ma visto che tanto sto per smettere, non è che me ne curi più di tanto. Credo che qualcuno li abbia anche redarguiti sul loro comportamento in gilda, ma…non mi sono accorta di cambiamenti di sorta. Il mio potenziale marito maltese si è già stufato di Dofus, quindi probabilmente smetterà di giocare.

    Che altro? Ah, sì, sono parecchio occupata con lo studio in questo periodo, quindi…preferisco sempre starmene per i fatti miei in Dofus…chi DEVE capire, CAPISCA!>_>
A me spiace far la stronza, ma…proprio non mi lasciate scelta: 3 giorni fa –MATT– mi pmma e mi chiede: «Se mi faccio p2p con il mio sram lv 36 mi porti a exp?», ovviamente ho risposto negativamente. Il risultato è stato che siccome avevo risposto «No», lui ha pensato che…fossi -Timur-. La password di Shia ce l’ha solo Shia. Nessun altro. Ma dovete capire che un lv 165 che va in giro con un lv 36…non expa. Inoltre…non è mia responsabilità portar a exp tutti i lv under 100 di Rushu! Uno può anche venirmi a dire, piagnucolando, «ma noi siamo amici!», ma…se fossimo amici, tu non mi obbligheresti a giocare "per te", ma mi lasceresti fare ciò che ho voglia di fare nel mio tempo libero…di nuovo, chi DEVE capire, CAPISCA!
Tornando alla questione della password di Shia, preferisco non darla a nessuno, perché:
1. ancora ci gioco ogni tanto;
2. Timur non ha bisogno della password di un altro pg, ne ha fin troppi;
3. la mia password l’aveva, in passato, solo  Zorbun (e ora non l’ha più), ma…io potevo sempre contattarlo via msn per dirgli quando volevo o non volevo loggare e essendo l’unico account che ho, non mi va di loggare e…far morire qualcuno in qualche fight;
4. dopo aver mandato pm a Timur e aver per caso scoperto che non stavo parlando con Timur, ma con Edgeworth, la mia voglia di dar la mia password in giro è a meno di zero! Zorbun quando mi usava si metteva /away, o spegneva le chat, o diceva che non ero io, non è che si fingeva me! Penso che in tutte le cose ci voglia un minimo di rispetto e non penso che chi ad oggi mi chiede la mia password abbia questo rispetto, perciò nessuno avrà più la password di Shia. Chiuso il discorso. Di nuovo, chi DEVE capire CAPISCA!

Ciao.

Chi siamo

lunedì, 11 febbraio, 2008

    Ieri pensavo che ognuno deve fare quello in cui riesce meglio. Io so scrivere. E so farlo come nessun altro riesce. Allora, basta sforzarsi di disegnare e di fare altro. Io devo scrivere.
    Oggi pensavo che non so se Thomas sia la persona giusta per me. Thomas per ironia della sorte fu il mio primo amore, ma ci perdemmo di vista. Kevin il mio secondo.
    Oh, di Kevin ero talmente presa! Durata solo 2 mesi e poi…*puff*…scaricata. Per esorcizzare la voglia che avevo di parlargli, ricordo che scrissi ben 2 quaderni di pagine di diari. Lettere che indirizzavo a lui, raccontandogli tutto quello che mi succedeva.
    L’anno successivo glieli diedi, nell’illusione che bastasse dimostrare attenzione per una persona per farla tornare da te. Ricordo ancora che lui mi fece credere di averli buttati nella spazzatura. Io ero lontana, lo vidi aprire il cassonetto e vidi i quadernini caderci dentro. In realtà…ho sempre saputo che non li ha buttati. Voleva solo farmi capire che a me non ci teneva più. E…ci è riuscito, direi. È stato un gesto davvero crudele.
    Anni dopo, quando ormai eravamo tornati amici, credo di esser entrata in casa sua e di aver visto i quadernini, appoggiati su una mensola da qualche parte, in bella vista. Non saprei dire se erano proprio quelli. Non voglio saperlo. Vivo meglio non sapendo. Con Kevin mi ero fissata che volevo a tutti i costi sapere PERCHÈ non mi amava più. Non mi davo pace.  E più non mi davo pace e più non trovavo risposta. Finchè non mi rassegnai: la risposta non l’avrei trovata. Perchè in amore non c’è sempre una spiegazione al perchè un sentimento finisce e a volte è meglio vivere non sapendo, perchè forse la verità è più atroce dell’ignoranza.
    Quando incontrai Thomas, ricominciai a scrivere lettere e a indirizzarle a lui, stavolta, con la differenza che a Thomas faceva piacere leggerle. Col tempo, però…smisi di scriverle. Era come se, vedendolo così poco, Thomas fosse diventato quello che scrivevo di lui ai miei occhi, anche se…non era lui, in realtà.
    Forse tutti diventano come noi li descriviamo e chi ha il dono di rendere i propri racconti così vividi, finisce poi per imprigionarci dentro le persone.
    Thomas non è mai stato il ragazzo dei miei racconti. Lo lusingavano, gli piaceva essere corteggiato, ma…niente di più.
    A volte ci penso. A quel "sentimento" che provavo mentre scrivevo quelle pagine. Non so perchè non lo sento più. Uno sogna di passare tutta la sua vita con una persona e un bel giorno…si sveglia e non sente più nulla. Il vuoto.
    Non che non riconosca che ci siano stati dei bei momenti passati insieme, ma…è come se tutto fosse offuscato, è come se a forza di scriverne, lo abbia consumato quel "sentimento".
    Come si fa a consumare un sentimento scrivendone? E come si fa a recuperarlo?
    Ricordo che l’estate scorsa, mentre ascoltavo un duo di musica jazz dal vivo, in un parchetto sotto il cielo stellato di agosto, sorseggiando vino rosso, quella sera…il mio Thomas letterario…era lì. Quello vero, non ci sarebbe mai stato.
    Era lì, mi abbracciava e mi sussurrava parole romantiche all’orecchio, mi diceva che portarlo lì era stata la cosa più bella che potessi fare, che avrebbe voluto restare lì, su quel prato con me ad ascoltare quella musica in eterno, che non importava dove fossimo, ma solo che fossimo insieme. Ho sempre sognato di sentire un uomo che dicesse: «Voglio conoscere tutto di te. Dove hai sognato da bambina e dove vivi ora».
    Mai nessuno finora ha detto qualcosa di simile. Tutti presi dalla loro mondanità, dal loro ego. Io avrei voluto conoscere tutto di Thomas, ovviamente, ma…persino le mie telefonate una volta ogni 15 giorni erano troppo invadenti.
    Non amo il romanticismo scontato e melenso. Penso ci sia una sottile linea tra la mancanza di sentimento e la sdolcinatezza scontata. Chi riesce a coglierne la differenza, ottiene la mia attenzione.
   
    Volevo scrivere su come spesso accade che diventiamo diversi da ciò che siamo in realtà e ho finito per dire che spesso veniamo raccontati in modo diverso da ciò che siamo. Evviva lo stream of consciousness…rinuncio.
   
    Buone riflessioni esistenziali.

Chat meeting: screenshots

domenica, 10 febbraio, 2008

Caso a voluto che fossi a casa e ho partecipato…onestamente…una rottura di palle mostruosa…lenti come la fame, domande inutili. Si sapeva già quasi tutto, cmq…leggete coi vostri occhi.

EDIT: www.mmorpg.com ha fatto uscire una versione + readable della mia del chat meeting. Quindi, volendo, potete consultare il testo lì.





Ore: 23.05

domenica, 10 febbraio, 2008

    Lu era stanca, aveva avuto una giornata faticosa e anche se era sabato, dopo aver guardato un film in TV decise che sarebbe andata a letto presto. Era particolarmente serena, niente attacchi di panico. Forse era un po’ preoccupata per il libro che stava studiando e che il giorno successivo l’avrebbe assorbita completamente, ma…NIENTE ATTACCHI DI PANICO. Un caso quasi eccezionale.
    Si lavò i denti, la faccia, spalmò un po’ di crema sulle mani. In genere non lo faceva mai, odiava la crema, ma aveva visto il tubetto nel casetto. Aveva quasi 5 anni. Essendo una pomata all’arnica non andava mai a male. Non conoscete le proprietà dell’arnica? Pare curi i geloni. In ogni caso è molto buona, anche se ha un odore di glicerina orrido. Quella pomata le evocava ricordi di un periodo lontano. Sospirò. Spense la luce pensando a quel periodo. Quanti ricordi.
    Aveva appena chiuso gli occhi quando sentì un rumore in lontananza, fastidioso. Era il telefonino. Si disse: «Chi cazzo può essere alle…hum…» guardò l’orologio sul comodino«…alle 23.05!». Corse a rispondere. Pensava fosse Phil. Era da una settimana che la chiamava ad orari improbabili per chiederle info sui cartoni animati che stava guardando e quant’altro. Se era Phil, Lu se lo sarebbe mangiato vivo! Aveva già in mente cosa dirgli: «Ma tu devi sempre rompere le palle quando sto andando a letto???».
   Guardò il display: "numero privato". Qualcuno che ha sbagliato numero? A quest’ora? Bah…
    «Pronto?» chiese Lu con voce assonnata.
    «Lu?»
    «Sì?»
    «Ciao, sn Tony! Ti ricordi di me?»
    «No» rispose Lu con voce sempre più assonnata.
    Chiunque fosse e volesse "ricordare i bei tempi andati" di certo poteva farlo ad orari più civili! «Era sabato sera», pensò, «chissà perchè la gente è convinta che di sabato sera tutti debbano far le ore piccole! Poi se mi conosce, sa di certo che io ancora studio, quindi per me che sia sabato sera o mercoledì sera, non mi cambia un fico secco, posso uscir quando voglio, mica per forza il sabato!».
    Intanto la rabbia per aver perso il sonno cresceva.
    «Massì, dai ci siamo conosciuti in Sardegna»
    L’accento era meridionale. Lu non ne conosceva molti e onestamente iniziava a trovar quella parlata davvero fastidiosa. «Se fosse una persona che conosco, di certo al telefono con me si "correggerebbe", sapendo quanto io detesti quel modo di parlare. Inoltre non sono mai stata in Sardegna. Chi cazzo è?»
    «Non sono mai stata in Sardegna»
    «Come no?»
    Iniziava a darle su nervi.
    «Senti, non so chi tu sia, né mi interessa. Stavo andando a letto e tu stai decisamente rompendo i coglioni».
    Sentì qualche frase sconnessa del tipo «Dai, non ti ricordi?…Ah, già tu vivi ancora con la mamma…», ma ormai Lu aveva già riagganciato il telefono.
   
    Il sonno ormai era perduto. Si era agitata troppo. Pensò che se anche fosse stato un qualche scherzo fatto da qualche suo amico, di certo era un amico stronzo, sapendo quanta fatica faceva a dormire la notte. Se la sarebbe presa con Dylan domani. Sicuro era opera sua.
    Quel Tony sapeva parecchie cose di lei, comunque. Quello che più la spaventava era che persone che non la conoscevano affatto sapessero cose di lei. Sentì il cuore accelerare i battiti.
    A 16 anni, quando scherzi del genere erano all’ordine del giorno, avrebbe risposto, tutta allegra e pimpante, sarebbe persino stata al gioco: «Sì, sì, ci siamo proprio conosciuti in Sardegna!» avrebbe detto e avrebbe pure aggiunto qualche aneddoto divertente come: «Sì, ora mi ricordo? Tu sei quello che non reggeva nemmeno una Caipiroska!».
    A 26 anni, invece, iniziava a pensare che non erano più divertenti. Cercava di far funzionare la sua vita da tanto tempo. Non che non avesse voglia di farsi due risate, ma si chiedeva perchè dovesse interrompere la sua routine, le sue attività per dar spazio a persone che non conosceva e di cui non gliene fregava nulla per farsi due risate. Poteva farsele pure senza di loro. Si interrogò sul perchè una persona dovesse spendere dei soldi per fare uno scherzo telefonico. Siamo proprio figli del consumismo, si disse. Quando ci sono bambini che con un euro potrebbero mangiare, noi li buttiamo via per fare uno stupido scherzo telefonico. Davvero triste.
    Lentamente, immersa in questi pensieri, sentì che l’ansia per quello sconosciuto, che aveva cercato di respirare cinque minuti della sua vita, stava lentamente svanendo, pensando a quanto si meritava di esser trattato rudemente. Sognò molto. Cose del passato che quella crema e quella telefonata le avevano fatto venire in mente. Forse avrebbe dovuto ringraziare Dylan per quella telefonata il giorno dopo.

Chat meeting

martedì, 5 febbraio, 2008

    On Sunday, February 10th, join MMORPG.com and the Dofus development team to discuss their Hardcore server, where MMO permadeath is a reality!  The event starts at 1pm EST in the MMORPG.com Live Chatroom.  Bring a question, bring a friend! After the chat, be sure to stick around for Dofus and other MMORPG discussion.
Users can also connect via any IRC client, to server irc.coldfront.net. The chat will take place in #mmorpg.
(tratto da mmorpg.com).

    Faccio un veloce aggiornamento:
– 1pm EST significa che dovrebbe iniziare alle 12.00 a.m. ora italiana il chat meeting per chi è interessato.
– è arrivato il cartone animato di Wakfu e…mi piace da morireeeee *_* http://serie.wakfu.com/en
– aggiornamento devblog di wakfu…sembra non avremo case in Wakfu, ma…una tenda portatile montabile che potrà contenere tutto quello che vorremo a patto di darle da mangiare dei cristalli particolari o qualcosa del genere…cmq…in quantità limitata. (ce l’hanno con sta cosa dei pet e del feeding time,eh>_> uff).