Crea sito

Archive for giugno, 2007

L’aria di quelle estati fa

mercoledì, 20 giugno, 2007

    Stasera…c’è l’aria di quelle estati. Ho quello sguardo quando penso a quelle estati. Non so che sguardo è. È uno sguardo diverso. So che se mi lasciassi trascinare, potrei fare di tutto e il contrario di tutto. Quando c’è quest’aria…devo stare attenta. A cosa non so, ma a qualcosa che ha da venire. È in agguato. Se bello o brutto non so, ma è qualcosa. Oggi è stata una giornata strana. Non saprei dire per cosa. O lo so. Ma non è il saperlo che è importante. È importante lo stato d’animo.
    Finisce sempre che scrivo quando vedo quel cartone animato -.-. Parlava di cose che si fanno di cui non si è fieri, ma che si fanno perchè trascinati dal momento, d’impulso. Troppe ne ho fatte. A volte penso che dovrei farne di nuove, per…ristabilire un "equilibrio" tra la mia vita ossequiosa delle regole e il mio desiderio di libertà. Ma le conseguenze delle mie scelte d’impulso hanno sempre portato a risultati imprevedibili, grandi momenti di gioia e grandi momenti di disperazione. Ora…so che sarebbe il turno della disperazione. Perciò, ossequiosa delle regole, lascio che questa serata finisca, l’aria cambi odore e il ricordo di quelle estati svanisca. C’è un tempo per tutto. Questo non è il tempo per quell’aria.
    Quando c’è quest’aria, divento insicura. Non mi fido. Sono su un terreno che non conosco. Non so cosa potrà succedere. I dubbi mi iniziano a balenar nella testa. Ho imparato a chiuder loro la porta. So quando smettere di lasciarmi cullare da quest’aria. Sbaglio a chiuder la porta? Io che odio i "paletti", le "barricate", i "muri"…ora ne metto?! In psicologia i muri servono a proteggerci ed è giusto costruirli. Decisamente la mia vita è proseguita meglio, dentro le pareti che mi sono fabbricata, ma…non avrò perso qualcosa? Non mi sarò lasciata indietro una parte di me? Quella che sognava? Che faceva follie? Che credeva nelle cose + incredibili? Che era assillata dai dubbi? Indubbiamente è così. Ma devo tener duro ancora un po’…non sono ancora al sicuro, non posso lasciarmi andare ora, ai dubbi mi lascerò andare quando avrò una rete che mi sorregge se cado. Ora la rete non c’è.
    I pensieri mi vorticano in testa, non riesco a metterli in ordine, non riesco a metterli a fuoco. Sarò felice e avrò ciò che voglio, non devo distogliere lo sguardo dall’obiettivo. Le proposte arrivano da ogni dove, ma…sono le proposte di chi non sa cosa voglio io. Solo io lo so e nessun altro. Non devo lasciarmi trascinare. Parlare, discutere e poi decidere cosa è meglio per me, non per la mia carriera, ma…per la mia vita. Resisto.

Ho dato l’esame…

sabato, 9 giugno, 2007

…preso 28. Contenta. Niente di chè. Finito l’esame ho deciso di cambiar l’orario a cui prendo le pillole e…*MAGIA*…ora…dormo solo 8 ore, non sono stanca e mi sveglio la mattina!!! Ora…dico io…se era solo una questione di "orario"…ma un medico, che mi dica: «Signorina, lei è una cogliona perchè prende il betabloccante troppo presto e quindi si sveglia alle 5 del mattino con le pulsazioni alle stelle»…non c’era ? -.-’
Sono stata male 6 mesi per colpa di questa cosa, vi sembra? E tutti a scervellarsi sul perchè avevo l’ipersonnia, a farmi test su test. La gente è folle. Quando io dico (e lo so perchè le notti prima degli esami le passo in bianco a ripassare) che alle 5 del mattino le pulsazioni mi schizzano alle stelle…non è che me lo invento. E porca miseria, non è psicosomatico per un cazzo. Perchè io alle 5 del mattino dormirei tanto volentieri e tanto tranquilla. Lungi da me l’intenzione di svegliarmi e…non ho nemmeno il pensiero di qualcosa alle 5 del mattino! Sogno e basta e se mi sveglio mi incazzo perchè mi sono svegliata e "qualcosa" non mi ha fatto finire il mio bellissimo sogno, ma non sono certo le preoccupazioni che mi svegliano. Dormo, al max se è un incubo, sarà l’incubo che mi sveglia, no? Non ho parole.
    Cmq per ora le cose vanno da Dio. Riesco a far le mie cose di nuovo. Ho una vita normale. Ho persino avuto voglia di sentire un po’ i miei amici sparsi per il mondo. Constatato che se la passano peggio di me perchè sono sempre a lamentarsi della loro vita e del loro lavoro, mentre tutto sommato io della mia vita sono contenta e potenzialmente anche del mio futuro lavoro, li ho salutati e sono tornata alle mie faccende. La gente è proprio strana. Nessuno vi ha obbligato a trasferirvi all’estero, nessuno vi ha obbligato a restarci, quindi…se non ci state bene, ma perchè diamine non tornate. E poi vi aspettate che la gente che sta in Italia stia qui ad aspettar voi??? Ridicoli. «Perchè non mi chiami mai?», «Perchè non ti fai mai viva?», ooh…Luna chiama Terraaaa: stavo maleeee!!! Grazie per esservi interessati, grazie per esservi preoccupati. No, ma tranquilli, andate pure avanti per la vostra strada, io vado per la mia. E saprò chi chiamare e chi no quando avrò bisogno di un aiuto.

*pausa antennista, è arrivato l’antennista, ho Sky rotto. Alla prossima*

Forse…

martedì, 5 giugno, 2007

…ci sn solo persone che dipendono da altre, come me e…altre che non dipendono da nessuno, ma traggono forza dalla nostra dipendenza nei loro confronti. Essere dipendenti ha i suoi vantaggi, tutto sommato.
    Ogni volta che guardo un cartone animato…per me idiota, con dei disegni orribili e…tremendamente melenso…ne esco con questo "mood". Non so perchè lo guardo…per la trama, penso, e poi…perchè è la storia di due ragazze che convivono, un po’…mi ci ritrovo nei loro problemi.
    La protagonista in una puntata dice che non è il posto che "fa il tuo esser a casa", ma…è "dove ti senti a casa" che è "la tua casa". Concetto trito, ma…perdo sempre un po’ di vista questa cosa. Mi sn sentita più a casa nei miei anni universitari, in cui vivevo fuori casa, che…in tutta la mia vita. Ora sto per ritrasferirmi a B..
    Riuscirò di nuovo a "sentirmi a casa" da qualche parte o…no?
    Sì, ci ho pensato. L’unica cosa che mi mette ansia è questo. Alla fine…sn i casi della vita che ci rendono ciò che siamo. Cose belle e cose brutte. Non posso far una colpa ai miei amici perchè cercano di vivere le loro vite. Sono io che…sn rimasta indietro, che…ho deciso di uscire dalle loro per dedicarmi anima e corpo ai miei obiettivi. Quando l’università finirà e…manca davvero poco…tenterò di rientrar nelle loro, di rimettermi in carreggiata, se…loro me lo permetteranno. Devo solo cercare di non farmi condizionar la vita da loro. Se capiteranno di nuovo bei momenti, bene, se no…pace.
    Perchè ho smesso di uscire? Perchè dicevo a me stessa che volevo esser concentrata, che uscire era fonte di distrazioni e poi…ora…alla fine non esco e non studio da mesi. Massì, sn sicuramente esaurita, ho dato 7 esami in un anno. O meglio, per ora 5, ma…arriverò ad averne dati 7. Davvero troppi. Mi devo rilassar un po’, ma…in compagnia, cambiar forma di rilassamento. Tornar a vivere un po’.
    Ora che la mia amica è partita…via msn la sento molto più di prima, è assurdo. Ma…anche normale, ora…a S., la sera, vivendo da sola, ha + tempo libero, ritmi diversi che…evidentemente ora coincidono di più con i miei. Sì, sono queste piccole cose che …mi danno coraggio. Devo sforzarmi di fare tutti i gg le cose che mi prefiggo. Non in modo maniacale, ma…devo diversificare. Posso farcela a dar sti ultimi 2 esami in tempo, posso farcela. In fondo il mio problema è tener la mente impegnata, no? Se studio 8 ore al gg, 2h vado a correre (le famose 2 ore di attività fisica che mi ha prescritto il medico *sob*), me ne restano 6: colazione, pranzo e cena… -3. E…2h per un film…MADONNAAA…È UN INCUBOOOO O_O/. Va beh…ho capito, per un po’ sarà così. Addio giochini al computer. Forse una mezz’oretta per scriver il famoso diario che dovrebbe esser terapeutico…*sob*. MA CHE VITAAAAA, EEEEHHH??????
*sob*
…torno a studiar per la mia maratona pre-esame…*sob*

Forse…

martedì, 5 giugno, 2007

…ci sn solo persone che dipendono da altre, come me e…altre che non dipendono da nessuno, ma traggono forza dalla nostra dipendenza nei loro confronti. Essere dipendenti ha i suoi vantaggi, tutto sommato.
    Ogni volta che guardo un cartone animato…per me idiota, con dei disegni orribili e…tremendamente melenso…ne esco con questo "mood". Non so perchè lo guardo…per la trama, penso, e poi…perchè è la storia di due ragazze che convivono, un po’…mi ci ritrovo nei loro problemi.
    La protagonista in una puntata dice che non è il posto che "fa il tuo esser a casa", ma…è "dove ti senti a casa" che è "la tua casa". Concetto trito, ma…perdo sempre un po’ di vista questa cosa. Mi sn sentita più a casa nei miei anni universitari, in cui vivevo fuori casa, che…in tutta la mia vita. Ora sto per ritrasferirmi a B..
    Riuscirò di nuovo a "sentirmi a casa" da qualche parte o…no?
    Sì, ci ho pensato. L’unica cosa che mi mette ansia è questo. Alla fine…sn i casi della vita che ci rendono ciò che siamo. Cose belle e cose brutte. Non posso far una colpa ai miei amici perchè cercano di vivere le loro vite. Sono io che…sn rimasta indietro, che…ho deciso di uscire dalle loro per dedicarmi anima e corpo ai miei obiettivi. Quando l’università finirà e…manca davvero poco…tenterò di rientrar nelle loro, di rimettermi in carreggiata, se…loro me lo permetteranno. Devo solo cercare di non farmi condizionar la vita da loro. Se capiteranno di nuovo bei momenti, bene, se no…pace.
    Perchè ho smesso di uscire? Perchè dicevo a me stessa che volevo esser concentrata, che uscire era fonte di distrazioni e poi…ora…alla fine non esco e non studio da mesi. Massì, sn sicuramente esaurita, ho dato 7 esami in un anno. O meglio, per ora 5, ma…arriverò ad averne dati 7. Davvero troppi. Mi devo rilassar un po’, ma…in compagnia, cambiar forma di rilassamento. Tornar a vivere un po’.
    Ora che la mia amica è partita…via msn la sento molto più di prima, è assurdo. Ma…anche normale, ora…a S., la sera, vivendo da sola, ha + tempo libero, ritmi diversi che…evidentemente ora coincidono di più con i miei. Sì, sono queste piccole cose che …mi danno coraggio. Devo sforzarmi di fare tutti i gg le cose che mi prefiggo. Non in modo maniacale, ma…devo diversificare. Posso farcela a dar sti ultimi 2 esami in tempo, posso farcela. In fondo il mio problema è tener la mente impegnata, no? Se studio 8 ore al gg, 2h vado a correre (le famose 2 ore di attività fisica che mi ha prescritto il medico *sob*), me ne restano 6: colazione, pranzo e cena… -3. E…2h per un film…MADONNAAA…È UN INCUBOOOO O_O/. Va beh…ho capito, per un po’ sarà così. Addio giochini al computer. Forse una mezz’oretta per scriver il famoso diario che dovrebbe esser terapeutico…*sob*. MA CHE VITAAAAA, EEEEHHH??????
*sob*
…torno a studiar per la mia maratona pre-esame…*sob*

Forse…

martedì, 5 giugno, 2007

…ci sn solo persone che dipendono da altre, come me e…altre che non dipendono da nessuno, ma traggono forza dalla nostra dipendenza nei loro confronti. Essere dipendenti ha i suoi vantaggi, tutto sommato.
    Ogni volta che guardo un cartone animato…per me idiota, con dei disegni orribili e…tremendamente melenso…ne esco con questo "mood". Non so perchè lo guardo…per la trama, penso, e poi…perchè è la storia di due ragazze che convivono, un po’…mi ci ritrovo nei loro problemi.
    La protagonista in una puntata dice che non è il posto che "fa il tuo esser a casa", ma…è "dove ti senti a casa" che è "la tua casa". Concetto trito, ma…perdo sempre un po’ di vista questa cosa. Mi sn sentita più a casa nei miei anni universitari, in cui vivevo fuori casa, che…in tutta la mia vita. Ora sto per ritrasferirmi a B..
    Riuscirò di nuovo a "sentirmi a casa" da qualche parte o…no?
    Sì, ci ho pensato. L’unica cosa che mi mette ansia è questo. Alla fine…sn i casi della vita che ci rendono ciò che siamo. Cose belle e cose brutte. Non posso far una colpa ai miei amici perchè cercano di vivere le loro vite. Sono io che…sn rimasta indietro, che…ho deciso di uscire dalle loro per dedicarmi anima e corpo ai miei obiettivi. Quando l’università finirà e…manca davvero poco…tenterò di rientrar nelle loro, di rimettermi in carreggiata, se…loro me lo permetteranno. Devo solo cercare di non farmi condizionar la vita da loro. Se capiteranno di nuovo bei momenti, bene, se no…pace.
    Perchè ho smesso di uscire? Perchè dicevo a me stessa che volevo esser concentrata, che uscire era fonte di distrazioni e poi…ora…alla fine non esco e non studio da mesi. Massì, sn sicuramente esaurita, ho dato 7 esami in un anno. O meglio, per ora 5, ma…arriverò ad averne dati 7. Davvero troppi. Mi devo rilassar un po’, ma…in compagnia, cambiar forma di rilassamento. Tornar a vivere un po’.
    Ora che la mia amica è partita…via msn la sento molto più di prima, è assurdo. Ma…anche normale, ora…a S., la sera, vivendo da sola, ha + tempo libero, ritmi diversi che…evidentemente ora coincidono di più con i miei. Sì, sono queste piccole cose che …mi danno coraggio. Devo sforzarmi di fare tutti i gg le cose che mi prefiggo. Non in modo maniacale, ma…devo diversificare. Posso farcela a dar sti ultimi 2 esami in tempo, posso farcela. In fondo il mio problema è tener la mente impegnata, no? Se studio 8 ore al gg, 2h vado a correre (le famose 2 ore di attività fisica che mi ha prescritto il medico *sob*), me ne restano 6: colazione, pranzo e cena… -3. E…2h per un film…MADONNAAA…È UN INCUBOOOO O_O/. Va beh…ho capito, per un po’ sarà così. Addio giochini al computer. Forse una mezz’oretta per scriver il famoso diario che dovrebbe esser terapeutico…*sob*. MA CHE VITAAAAA, EEEEHHH??????
*sob*
…torno a studiar per la mia maratona pre-esame…*sob*

Non scrivo da parecchio…

lunedì, 4 giugno, 2007

Effettivamente…scrivere on line…mi inibisce. Ma…sn arrivata alla conclusione che…basta, alla fine è comodo, non devo preoccuparmi di altro. I medici mi hanno detto di pensar a che cosa potrebbe esser che mi fa esser tachicardica. Io mi sn scervellata. Non mi viene in mente nulla. Però, ho pensato che…prima scrivevo un diario, ora non lo scrivo quasi più. Magari sfogavo le tensioni con la scrittura. Non so perchè ho smesso. Penso che…sia perchè questi 6 anni sono stati frenetici. Mi ricordo che mi dovevo nasconder dalla mia coinquilina se volevo anche scrivere solo qualche riga. Diverse volte ha rischiato di trovarlo, così…alla fine ho smesso di scriverlo. Perchè ho pensato: tutti pensano di leggerci chissà qualche segreto su di loro, e invece…su di loro non c’è quasi nulla, perchè…non ho segreti, io sono come mi vedi, ma cmq non mi piace lo si legga. Ok, negli ultimi 2 anni ero a casa, potevo scriverlo, ma…è che non ho niente da dirmi, non ho cose in particolare che amo ricordare, non so…encefalogramma piatto. La scrittura è diventato il mio lavoro, so come render una storia interessante, so come "romanzare" la mia vita, anche la più stupida banalità e renderla interessante. Non voglio farlo. Se da un lato è bello sentirsi dire: «Cavolo, la tua vita è come una romanzo!», dall’altro…è stressante "renderla" tale, ed è anche limitativo…la mia vita non è un solo romanzo, è tanti romanzi.
    C’è stato un periodo che…lo indirizzavo a un mio ex, il mio diario. Tuttora mi piacerebbe farlo, pensare che…con questa persona "ipotetica" o "potenziale" ci posso parlare e mi capisce, ma…di fatto con questa persona non ci parlo più così da molto, ci siamo allontanate, e anzi…anche solo far un discorso banale è difficile, quindi…mi sembrerebbe un po’ ipocrita e poi…cullarmi nell’illusione di questo fantomatico dialogo, tra me e lui, che non esiste…bah…è di cattivo gusto. In più alimenterebbe le fobie del mio attuale fidanzato che…non ha nulla da temere visto che è il centro del mio universo da molto tempo. Indirizzarlo a lui? Bah…allora gli scrivo un e-mail e gliela spedisco. Perché devo pubblicar su un blog quello che scrivo, invece che dirgli le cose in faccia? Poi lui non ha molto tempo, gli dovrei far legger i miei sproloqui? Tempo perso.
Una volta ero molto più riflessiva. È da quando ho iniziato l’università che…"mi lascio vivere", che faccio cose senza pormi domande. Tutti i miei amici mi dicevano che pensavo troppo, che dovevo prender tutto più "easy" e…così ho fatto. Ma ora mi vengono a dire che forse la causa della mia tachicardia sono io e se sono io…allora…devo fermarmi e ricominciar a riflettere? Bene, riflettiamo. Non ho niente da dire. Ieri una delle mie "ultime" amiche, nel senso che ancora vivevano nella mia città natale, mi ha detto che domani parte per andar a lavorare per 2 mesi, a 4 ore di macchina da qui. *sob*. Non che ci vedessimo molto, non che io uscissi molto, né che le chiedessi di uscire, vivo praticamente barricata in casa, però…boh…se ne vanno tutti. Tu per loro non sei essenziale. Suppongo e spero che almeno per il mio ragazzo lo sia, anche se vive la sua vita tranquillamente senza telefonarmi per gg e gg. Io del resto faccio lo stesso. Sono apatica. Sono sempre stanca e non ho mai voglia di far nulla. Vivere qui…è una pena. Vorrei finir l’università e andarmene, tornar dai miei amici, uscire la sera, divertirmi, qui…non c’è nulla da fare. È una noia mortale, giustamente ti passa la voglia di uscire. Mi sento imprigionata qui, più cerco di andarmene, più le catene si stringono. -3 esami. Tra 2 gg se tutto va bene, -2. sembrano insormontabili.
    Non voglio far del vittimismo, però…oggettivamente io i miei amici li ho sempre trattati bene, coccolati, andati a trovare, telefonati. Ma…a parte un periodo in cui mi sn sentita ricambiata, durato 4 anni, ora…non è più così. Non so mi aspettavo più interesse per me, la mia malattia. Con tutti i problemi che ho avuto, ho smesso di telefonar a tutti perchè…boh…se un amico non chiama e sparisce, voi non lo richiamereste? E se una volta che gli telefonate e scoprite che sta male, cosa fate? Non vi fate più vivi o lo richiamate più spesso? A me sembra ovvio che gli telefono non dico tutti i gg, ma…almeno una volta a sett. per sapere come sta. Cioè… non è un’influenza. È una cosa che si cura solo in un certo modo: è psicologica e farmacologica la cura. E poi boh…sarà che mi manca molto la mia vita a B. Io e la mia compagna di stanza eravamo come sorelle, ora sta all’estero. Ci sentiamo ogni tanto, e anche lei dice un po’ la stessa cosa. Alla fine, in due ci spronavamo a vicenda. Invece, se sai che a un posto non appartieni, che non ci vivrai a lungo, che la tua vita non è lì, non ti sforzi nemmeno perchè le cose vadono meglio, tanto…andrai via cosa ti serve farti nuovi amici, ecc. Di B. pensavo la stessa cosa quando mi trasferii lì, però…a B., l’università, la vita…ti travolge, anche se non vuoi…i nuovi amici te li fai lo stesso. A F. no, alla fine è una città morta, di persone morte, che…pensano solo a se il loro vestito è firmato, che si divertono solo se vanno in quel particolare locale in, ma che…fondamentalmente non stanno bene con sè stesse. Per questo non esco, per non dimenticarmi, quanto era diverso a B., per non diventare come loro. E poi…oggettivamente ora a F. di amici me ne saranno rimasti 2 :P a no, forse 3.
    Ora vado a nanna.
    A quando avrò tempo.