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Archive for dicembre, 2006

Castello di sogno

mercoledì, 6 dicembre, 2006

    Inventate un castello fatto di zollette di zucchero, usate come fossero dei mattoncini Lego, incollate solamente nel centro, in modo da lasciar trasparire la luce di una candela nascosta all’interno.

Armadi profumati

mercoledì, 6 dicembre, 2006

    C’è un odorino di muffa nei vostri armadi che vi piace poco? Appendete una calza di nylon pulita piena di trucioli di legno di cedro. Questo legno, tra l’altro, ha anche proprietà tarmicide, per cui avrete anche il vantaggio di non avere tarme negli armadi e i vostri maglioni saranno salvi!

“lu si racconta” e “racconti”

mercoledì, 6 dicembre, 2006

"lu si racconta" (Lu scritto in minuscolo, perchè Splinder non è così intelligente da riconoscere cosa deve andare maiuscolo e cosa no…-_-’) e "racconti" contengono entrambe dei racconti, ma…la prima rubrica è una sorta di romanzo monografico sul personaggio inventato di "Lu" e le sue vicende, la seconda invece contiene esclusivamente racconti di vario genere (per bambini e non). Prediligo soprattutto scriver racconti per i bambini, perciò…tendenzialmente vi troverete soprattutto quelli. :P

Rose e sapone

mercoledì, 6 dicembre, 2006

    Se il nostro rosaio deperisce proviamo a concimarlo con acqua, in cui sia stato sciolto del buon sapone di Marsiglia. Questo tipo di sapone, infatti, contiene potassio, che rinvigorisce le piante e distrugge i parassiti. Si può ripetere il trattamento un paio di volte alla settimana.

Nuova rubrica: paint your life!

mercoledì, 6 dicembre, 2006

    Bene, come potete vedere ho introdotto una nuova rubrica "paint your life", il titolo, come molti già sapranno, viene da un programma su Discovery Real Time che…è la versione "matura" di "Art Attack!", il programma condotto su Disney Channel da Giovanni Muciaccia.
    "Paint your life" è un programma piuttosto anonimo, come molti dei programmi di Discovery Real Time, condotto da Barbara Gulienetti. Il programma è strutturato per durare circa mezz’ora e presentare ad ogni puntata l’arredo di una stanza (cucina, bagno, camere da letto, ecc..). Tutto viene rigorosamente costruito, dipinto, decorato, rinnovato dalla presentatrice e dal suo staff. Le spiegazioni sono molto chiare, e in quanto assidua conoscitrice di alcune delle tecniche decorative che vanno  per la maggiore, posso dire che…merita, davvero! Rimando a un altro post i "ferventi dibattiti" sulle tecniche decorative che animano la comunità dei decoratori/restauratori (e…credetemi: sono tutti agguerritissimi nel difender la loro vernice preferita o lo smalto che piace loro di più, quindi…un giorno ve ne parlerò, magari avvalendomi anche dei consigli di una mia amica restauratrice :P ! Il consiglio che vi dò per ora: sperimentate sempre tutto! Per quanto un programma televisivo o un amico vi consiglino o suggeriscano una determinata tecnica o vernice…non tutte le tecniche e vernici sono facili da usare o "adatte" a una superficie o agli scopi per cui la volete impiegare, perciò, l’unico modo per scoprire se funziona…è provarla!).
    Nella nuova rubrica "paint your life", perciò vi darò consigli e ricette per il decoupagé, l’uso delle vernici, i colori (anche se…detesto profondamente dipingere: sono mancina e…Dio, usar il pennello per i mancini è atroce, poi…non riesco ad aver controllo sul pennello, quindi…preferisco di gran lunga la matita…ad ogni modo…ci proverò…), la costruzione di oggetti semplici e di grande effetto e via dicendo…
    In realtà…non amo molto dilungarmi sulle spiegazioni in materia, chi già si è avvicinato a queste tecniche si sarà di certo accorto che…ognuno ha la sua, perciò…tenderò a dar spiegazioni solo su richiesta e solo se strettamente necessario.
    Fondamentale per me e per l’utilità che ricavo dallo scrivere questo blog è annotarmi le composizioni e le ricette, che…sarebbe impossibile ricordarsi a memoria, data la quantità di tecniche diverse.
    Se avrò il tempo per crearle, metterò on-line anche le foto dei miei lavori :P
    Sono sempre aperta ai suggerimenti sul campo, le vernici e gli smalti cambiano rapidamente, così come le tecniche di finitura e…fa sempre piacere scoprire cose nuove. Quindi…i commenti sono sempre i benvenuti!
    Buon divertimento a tutti!

Fiori secchi

mercoledì, 6 dicembre, 2006

SAPER ESSICCARE:
    Il metodo più facile e naturale è quello di raccogliere i fiori quando sono all’inizio della fioritura, cioè quando il bocciolo si sta aprendo. Questo perchè, seccando, i fiori si aprono ancora di più, e così facendo rischiano di far cadere i petali.
    I fiori devono esser riuniti in mazzi (ognuno composto da un solo tipo di fiore) e si appendono a testa in giù (per evitare che gli steli si pieghino), al buio e in un luogo ventilato. Potrebbe andar bene una soffitta, un armadio, che, però dovrebbe esser lasciato con le ante chiuse e ravvicinate.

CHE FIORI SCEGLIERE:
    Tutti i fiori vanno bene per l’essiccazione, ma se siete un po’impazienti sarà meglio scegliere fiori non molto grandi, anche se, per mazzi più impegnativi, restano i più belli.
    Il tempo migliore per la raccolta è la tarda mattinata, quando la rugiada notturna è già tutta evaporata.
    Possiamo scegliere qualsiasi tipo di fiore: possono andar bene delle rose ancora in boccio, delle foglie di betulla, le erbe fiorite dei prati, il piretro e le spighe.

COME COMPORRE MAZZOLINI E PICCOLI VASI
    Il solo piccolo problema al momento di comporre il mazzolino è quello della fragilità degli steli. Nell’aprire i mazzi di fiori secchi bisogna usare molta delicatezza. Il resto è lasciato al vostro buon gusto.
In pratica, così come si compone un mazzolino di fiori freschi, se ne può comporre uno di fiori secchi.
    Per i vasetti da regalare potremmo usare i fiori secchi con il gambo corto o le belle capsule secche di papaveri, tagetes ed erbe selvatiche. Poi basterà inserire una spugna sintetica nel vaso e infilarvi i fiori.

I rimedi della nonna

martedì, 5 dicembre, 2006

- Se mentre cucinate vi accorgete che un sugo o una pietanza sono troppo salati aggiungete nella pentola una patata cruda sbucciata: assorbirà l’eccesso di sale.

- Se state seguendo una dieta dimagrante, fate in modo che al suo interno non manchino dei carboidrati e della prugne. Infatti, i carboidrati, a differenza dei grassi, danno un senso di sazietà che aiuta a controllare le crisi di fame nel corso della giornata e le prugne sono rinfrescanti e lassative.

- Per la marmellata d’arance è bene scegliere arance dal colore acceso.

- Se state preparando un dolce di Natale, nascondetegli all’interno una grossa ciliegia candita, per tradizione, si dice che la ciliegia sia il simbolo della felicità e che porti fortuna a chi la trovi.

- Volete conservare per più di un mese fresco e verdeggiante il prezzemolo? Infilatelo, come fosse un mazzolino di fiori, in un vasetto dove ci sia un grosso turacciolo di sughero messo a galleggiare e riponete il tutto in frigorifero.

- Avete sbagliato le dosi nel preparare la torta ed ora la pasta è troppo compatta e difficile da stendere col mattarello? Fate come me: riempite una bottiglia di acqua calda, chiudete ermeticamente ed usatela per stendere la pasta, che diventerà morbidissima.

- Se avete mangiato troppo peperoncino, non bevete litri d’acqua, ma inghiottite un sorso di latte. Il latte, infatti, contiene caseina, una proteina che rinfresca le papille infuocate dalla spezia piccante.

- Ricordate che quando la torta è grande la temperatura del forno deve esser adeguata, cioè deve esser meno vivace. In questo modo avrete una cottura uniforme all’interno ed eviterete bruciature all’esterno.

- Capita che pulendo certe verdure invernali, tipo le cipolle rosse, i cardi e i carciofi, le mani si macchino. Non succede, però, se ci si ricorda di bagnarle con aceto bianco prima di mettersi al lavoro, lasciandole asciugare all’aria.

- Se volete lavare bene la frutta passatela sotto l’acqua calda e poi sciacquatela abbondantemente con quella fredda.

- I vasetti per le composte devono esser pulitissimi, asciutti e a chiusura ermetica. Vanno posti in un recipiente a base larga e avvolti in strofinacci. L’acqua va immessa fredda in quantità tali da coprire i vasetti, poi va mantenuta in ebollizione per il tempo indicato dalla ricetta.

- Più zucchero contiene un impasto, più bassa deve esser la temperatura del forno, altrimenti il dolce prende un odore poco gradevole.

- Se volete evitare che un barattolo di marmellata o di yogurt ammuffisca, metteteli in frigorifero capovolti.

- Un vecchio sistema per accertare se è pronto qualsiasi tipo di marmellata è lasciar cadere da un cucchiaino, su un piatto inclinato, una goccia del preparato: se si rapprende subito, senza scorrere sul piatto, significa che ha raggiunto il giusto punto di cottura.

- Se nella pentola dove avete cucinato del pesce è rimasto un cattivo odore strofinate sulle sue pareti delle foglioline di tè umide.

Aroma di frutta: il profumo di un thé speciale

martedì, 5 dicembre, 2006

Ingredienti:
   
1 L di acqua;
    2 cucchiai di tè alla pesca e ribes rosso;
    pesca;
    lamponi;
    liquore Amaretto o Cassis.
Preparazione:
    Si lasciano in infusione in un litro d’acqua per tutta la notte 2 cucchiai di tè alla pesca e ribes rosso e, al momento di servire, si aggiungono fette di pesca e lamponi, o liquore amaretto o Cassis.

In alternativa possiamo preparare il Poutchkine, il tè preferito dal principe Carlo d’Inghilterra: una miscela a base d’arancia, bergamotto e mandarino.
Ingredienti:
    2 cucchiai di Poutchkine;
    1 L d’acqua;
    2 arance;
    foglia di menta.
Preparazione:

    Si lasciano 2 cucchiai di Poutchkine per tutta la notte in infusione con un un litro d’acqua e si serve, poi, con una fetta d’arancia e con una fogliolina di menta.

Zucca versione dolce

martedì, 5 dicembre, 2006

Ingredienti:
   
1 zucca;
    1 uovo sbattuto;
    30 gr di pan grattato;
    olio;
    miele.
Preparazione:
    Si tagliano alcuni spicchi di zucca alti 1 cm, s’immergono nell’uovo sbattuto, poi nel pan grattato e, infine, in una padella di olio bollente. Quando le "frittelle" sono dorate si mettono su un piatto, facendoci colare sopra un po’di miele.

Castagne facili

martedì, 5 dicembre, 2006

Un altro sistema per sbucciare le castagne è privarle della buccia esterna, lasciarle una notte in frigo e il mattino dopo, appena tolte. buttarle in acqua bollente per mezzo minuto. Basterà passarle subito in acqua fredda, strofinare e… via la pellicina interna!